{"id":891,"date":"2020-04-13T18:40:34","date_gmt":"2020-04-13T16:40:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiavillanovadelbattista.it\/site\/wpita\/?p=891"},"modified":"2020-04-22T20:45:38","modified_gmt":"2020-04-22T18:45:38","slug":"lectio-divina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiavillanovadelbattista.it\/site\/wpita\/2020\/04\/13\/lectio-divina\/","title":{"rendered":"Lectio divina Mosconi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center has-text-color has-background has-medium-font-size\" style=\"background-color:#eceae9;color:#a3004e\"> Franco Mosconi<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">CREDI TU QUESTO?<\/span><\/h2>\n<h5><strong><span style=\"color: #ff0000;\">La fede \u00e8 decidere di stare con il Signore per vivere con Lui. <\/span><\/strong><\/h5>\n<h6 style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">(Gv&nbsp; 11,26)<br><\/span><\/strong><\/h6>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>MARIA MADRE DEL SIGNORE E MADRE DEI &nbsp;&nbsp;CREDENTI<\/strong><\/span><\/h5>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #0000ff;\">(Luca 1, 26-38)<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-text-color has-background has-normal-font-size\" style=\"background-color:#f2cb8d;color:#1a00a3\"><strong>Preghiamo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap has-text-color\" style=\"color:#0013a3\">Signore Dio nostro,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#003fa3\">che hai fatto della Vergine Maria<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#0018a3\">il modello di chi accoglie la tua parola<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#0023a3\">e la mette in pratica,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#004aa3\">apri il nostro cuore alla<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#0060a3\">beatitudine dell\u2019ascolto,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#0034a3\">e con la forza del tuo Spirito,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#085d82\">fa che noi pure diventiamo luogo santo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#09719d\">in cui la tua parola di salvezza oggi si compie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#0677a7\">Per Cristo nostro Signore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#066c97\">Amen.<\/p>\n\n\n\n<p>Come avete notato, forse un po\u2019 di anni fa feci questo testo, ma essendo questo l\u2019Anno della Fede mi sembrava opportuno presentare questi medaglioni di persone di grande fede: da Abramo a Mos\u00e8,&nbsp; e a Maria, che domina un po\u2019 l\u2019Avvento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro giorno facevo un po\u2019 questo discorso al Clero di Vittorio Veneto e dicevo che, al di l\u00e0 del mese di Maggio, il vero mese di Maria \u00e8 l\u2019Avvento, dove tocchiamo con mano un po\u2019 tutto il mistero di questa donna.<\/p>\n\n\n\n<p>E, prima di leggere il testo e commentarlo, faccio una breve premessa che riguarda proprio il culto di Maria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La prospettiva in cui dovremmo situarci, per comprendere il mistero di Maria, \u00e8 solo quella della fede<\/strong>, che \u00e8 disponibilit\u00e0 a comprendere e ad accogliere una Parola, la quale deve guidare e plasmare la nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi vorrei presentare questo discorso globale sulla Madonna -anche sinteticamente-&nbsp; come appare nel Nuovo Testamento: per mostrare come esso ci stimoli a cogliere il senso della presenza di Maria accanto alla vicenda di Ges\u00f9 di Nazareth.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la prospettiva in cui ci si muove \u00e8 quella della fede e della disponibilit\u00e0 a comprendere una Parola che deve orientare la nostra vita, questa non pu\u00f2 non determinare anche un atteggiamento di preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio questa riflessione dovrebbe aiutarci a sfrondare di ogni psicologismo indebito la nostra \u201cdevozione a Maria\u201d, per ritrovare il contenuto della fede.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Cio\u00e8 le affermazioni della fede sono solide, non sono psicologistiche, non indulgono a un sentimentalismo pi\u00f9 o meno vago, pi\u00f9 o meno incontrollato.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche l\u2019introdurci nell\u2019austerit\u00e0 delle affermazioni della fede ci far\u00e0 quindi superare il sospetto, nei confronti della Madre del Signore, di un maternalismo ingiustificato, o di una proiezione ambigua del bisogno della madre, che purtroppo si verifica sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria \u00e8 madre, ma di Ges\u00f9 di Nazareth.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il dato. Questo \u00e8 ci\u00f2 che sta all\u2019inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Al suo singolarissimo ruolo accanto a Cristo \u00e8 proporzionata allora la collaborazione alla salvezza che essa realizza, appunto, come Madre del Salvatore.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 importante capire il senso di questo dato. E\u2019 come ritrovare un respiro, una dimensione di singolarit\u00e0 o anche di universalit\u00e0 e di unica profondit\u00e0 di Maria, della sua carit\u00e0 nei nostri confronti.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa logica ci \u00e8 dato di comprendere che, <strong>proprio perch\u00e9 Maria \u00e8 la Madre del Salvatore, essa collabora in modo singolare e universale alla nostra salvezza <\/strong>e la sua collaborazione -di donna e di madre- pu\u00f2 essere giustamente qualificata come materna, al di l\u00e0 di ogni immediato psicologismo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso possiamo vivere un rapporto filiale con lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando \u00e8 la fede ad assumere questi aspetti della personalit\u00e0, a integrarli e a unificarli nella direzione giusta, non dobbiamo essere nemmeno diffidenti nel costruire un rapporto con colei che \u00e8 \u201cMadre nostra\u201d, perch\u00e9&nbsp; \u201cMadre del nostro Salvatore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando entrasse in ballo la psicologia, o un\u2019idea comunque di maternit\u00e0, a guidare il rapporto con Maria, indubbiamente questo condurrebbe a una direzione sbagliata. E sappiamo che purtroppo molto spesso, la storia della devozione alla Madonna ha conosciuto manifestazioni o espressioni di questo genere. Ma quando \u00e8 la fede a verificare l\u2019autenticit\u00e0 del rapporto con Maria, io credo che, giustamente, anche tutte le componenti della nostra personalit\u00e0 possono trovare la loro armonizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 importante capire che la devozione a Maria va integrata nella visione di fede.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIntegrare\u201d Maria nella visione di fede significa: riconoscere la sua singolarit\u00e0, la singolarit\u00e0 del suo ruolo, del suo modo di essere in rapporto con Ges\u00f9 Cristo, da cui prende forma il suo modo di essere in rapporto con me.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ella intercede per me, se mi ama, <strong>mi ama non perch\u00e9 mi ferma a s\u00e9, ma per il rapporto che vive con Cristo<\/strong>: lei stessa \u00e8 tutta riferita a Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Devo dunque rispettare, riconoscere, il suo posto e non porla mai in alternativa a Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi anche la stessa intercessione. L\u2019intercessione \u00e8 una caratteristica della preghiera cristiana: \u00e8 pregare gli uni per gli altri, \u00e8 un modo per esprimere la carit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo vale nel caso nostro: io prego per un\u2019altra persona, chiedo ad un fratello o ad una sorella di pregare per me; questo vale per i nostri defunti, vale per i Santi, e vale nel caso di Maria.<\/p>\n\n\n\n<p>Soltanto che, anche qui, bisogna riconoscere che la preghiera di Maria per noi \u00e8 commisurata ancora alla sua singolarit\u00e0. Allora, quando la invochiamo: \u201cprega per me, prega per noi&#8230;\u201d, le riconosciamo la singolarit\u00e0 di un intercedere che \u00e8 assolutamente suo.<\/p>\n\n\n\n<p>Vuol dire che, mentre diciamo a Maria: \u201cprega per me\u201d, sappiamo che ci\u00f2 significa: \u201cio riconosco che tu sei vicina a Ges\u00f9 Cristo come nessuno, che tu partecipi della carit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo come nessuno, che tu sai quello che \u00e8 bene per me come nessun altro: perch\u00e9 tutto \u00e8 misurato sull\u2019amore che tu hai per me e sulla vicinanza tua con Ges\u00f9 Cristo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un credere che l\u2019intercessione \u00e8 chiesta a colei che sappiamo avere un ruolo caratteristico, che le riconosciamo, che \u00e8 singolare, che \u00e8 suo. Quindi ancora una volta deve entrare questo principio della singolarit\u00e0 che essa ha con Cristo e che dobbiamo rispettare.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispettare questo ruolo di Maria significa non confondere certe forme di devozione con la fede. La devozione alla Madonna pu\u00f2 esprimersi e manifestarsi con spontaneit\u00e0, con semplicit\u00e0, ma sempre nella prospettiva della fede.<\/p>\n\n\n\n<p>E il giudizio secondo la fede non \u00e8 quello dell\u2019intellettuale arido e asettico:&nbsp; \u00e8 quello di chi sottopone al discernimento della fede, della Parola di Dio, ogni espressione; non per eliminarne la spontaneit\u00e0, ma per ricondurla al senso della fede. E la fede diventa il criterio di tutti i comportamenti, di tutti gli atteggiamenti umani.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019importante \u00e8 chiedersi: ma queste forme devozionali servono a fare un cristiano?&nbsp; Sono coerenti con la fede?<\/p>\n\n\n\n<p>La fede \u00e8 sempre misurata sulla parola del Signore.<\/p>\n\n\n\n<p>Posta questa premessa, cerchiamo di leggere il testo per poi entrarci e cogliere proprio la ricchezza di questo brano. Lc 1,26-38.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-subtle-pale-green-background-color has-background\"><tbody><tr><td><br><sup>26<\/sup>Nel sesto mese, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata Nazareth,<br><sup>27<\/sup>a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.<br><sup>28<\/sup>Entrando da lei, disse: \u00abTi saluto, o piena di grazia, il Signore \u00e8 con te\u00bb.<br><sup>29<\/sup>A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.<br><sup>30<\/sup>L\u2019angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio.<br><sup>31<\/sup>Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9.<br><sup>32<\/sup>Sar\u00e0 grande e chiamato Figlio dell\u2019Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre<br><sup>33<\/sup>e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb.<br><sup>34<\/sup>Allora Maria disse all\u2019angelo: \u00abCome \u00e8 possibile? Non conosco uomo\u00bb.<br><sup>35<\/sup>Le rispose l\u2019angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te, su te stender\u00e0 la sua ombra la potenza dell\u2019Altissimo. Colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 dunque santo e chiamato Figlio di Dio.<br><sup>36<\/sup>Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:<br><sup>37<\/sup>nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb.<br><sup>38<\/sup>Allora Maria disse: \u00abEccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto\u00bb. E l\u2019angelo part\u00ec da lei.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-background\" style=\"background-color:#f2c97c\">2. Maria modello, perch\u00e9 ascolto e prima discepola della Parola<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 ho scelto questo testo?&nbsp; Perch\u00e9 Maria \u00e8 una figura di grande fede ed \u00e8 una figura dell\u2019Avvento.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi siamo abituati a vedere Maria come, certamente, un caso unico: soltanto lei genera il Messia; ma in realt\u00e0 quando diciamo che Maria \u00e8 Madre della Chiesa -e noi facciamo parte anche di questa Chiesa- se siamo figli di questa Chiesa dovremmo avere qualcosa in comune con la Madre, altrimenti che figli siamo se non assomigliamo alla madre?<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 quello che emerge stamattina, emerge anche attraverso un confronto diretto con Maria: noi facciamo soltanto un\u2019esegesi, una lettura sapienziale, \u00e8 vero, per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche un confronto che bisogna fare con lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi \u00e8 un brano certamente molto noto, fin troppo noto: lo abbiamo meditato anche il giorno dell\u2019Immacolata, ma \u00e8 anche un brano che ci dice come ci si accosta alla Parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Ges\u00f9 dice nella sinagoga di Nazareth: \u201c<em>Oggi si compie questa parola<\/em>\u201d, \u00e8 perch\u00e9 lui, lui la \u201cfa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria ascolta la Parola, come noi ascoltiamo la Parola, e dice: \u201c<em>Ecco, avvenga questa Parola<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei che stamattina, mentre meditiamo questo testo, dicessimo anche noi: \u201cavvenga in me questa Parola\u201d, perch\u00e9, certamente soltanto in Maria dar\u00e0 alla luce nella carne il Messia, ma anche in me deve crescere questa presenza di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un po\u2019 fare spazio, \u00e8 un po\u2019 un morire a s\u00e9 stessi perch\u00e9 Lui cresca.<\/p>\n\n\n\n<p>Come dir\u00e0 il buon Giovanni Battista: \u201c<em>bisogna che Lui cresca ed io diminuisca<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Non a caso Paolo arriver\u00e0 a dire: \u201cnon sono pi\u00f9 io, ma il Cristo vive in me\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E questo cammino \u00e8 sorretto, direi, dall\u2019ascolto quotidiano della Parola che tu vivi,&nbsp; e per questo dici: \u201c<em>ecco, avvenga questa Parola<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un richiamo a una disponibilit\u00e0, una disponibilit\u00e0 che fa s\u00ec che questa Parola accada anche dentro di noi. E poi vedremo come questo processo si verifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il fatto che \u00e8 un brano molto noto, bisogna anche riscattare tutto ci\u00f2 che sa di scontato, in modo da avere occhi, orecchi e soprattutto un cuore nuovo, per cogliere il senso pi\u00f9 profondo, per cogliere la sua attualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa maternit\u00e0 di Maria \u00e8 una maternit\u00e0 esemplare, per cui d\u00e0 carne alla Parola; e questa maternit\u00e0 esemplare consiste in questo: \u201c<em>Eccomi, si compia questa Parola<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E la sua maternit\u00e0&nbsp; -dicevano gi\u00e0 gli antichi- prima che nel ventre \u00e8 nell\u2019orecchio (quante volte abbiamo parlato dell\u2019ascolto: non \u00e8 per niente uno slogan).<\/p>\n\n\n\n<p>La vera maternit\u00e0 \u00e8 ascoltare.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 ascoltando che tu capisci, <strong>\u00e8 ascoltando che tu concepisci l\u2019altro<\/strong>, perch\u00e9 ti entra dentro e vivi della parola che ti \u00e8 entrata. La vera concezione \u00e8 l\u2019ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p>E Maria, potremmo dire, \u00e8 veramente la prima che ascolta, \u00e8 la nuova Eva, \u00e8 il modello di ciascuno di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Adamo ed Eva non ascoltarono, questa donna \u00e8 la prima fra tutte che dice di \u201cs\u00ec\u201d a Dio, a Dio che da sempre \u00e8 \u201cs\u00ec\u201d, a Dio che \u00e8 sempre fedele (l\u2019abbiamo visto anche quando abbiamo meditato sia Abramo che Mos\u00e8).<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 interessante il rapporto che ha Maria con la Parola nel Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se pensate ai Vangeli dell\u2019Infanzia, Maria \u00e8 la custode della Parola nel suo cuore. Ed <strong>\u00e8 proprio ricordando la Parola che uno d\u00e0 carne alla Parola, perch\u00e9 ricordandola la vive<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensate ai Padri del deserto che imparavano a memoria, e non era un fatto puramente mnemonico, era un modo per tenere dentro questo ruminare la Parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi si dice ancora che Maria, dove non capiva, confrontava, ricordava, e non \u00e8 un ricordo scontato, \u00e8 un ricordo che cresce nel tempo, fino a quando potr\u00e0 raggiungere la sua piena misura.<\/p>\n\n\n\n<p>E quando la Madre, Maria, e i fratelli sono fuori che cercano Ges\u00f9, Ges\u00f9 dice: \u201c<em>Chi \u00e8 mia madre? Mia madre \u00e8 chi fa la volont\u00e0 di Dio<\/em>\u201d (Lc 8,21).<\/p>\n\n\n\n<p>Chi ascolta la parola e la \u201cfa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E quando quella donna dice: \u201cBeato il ventre che ti ha portato e il seno che ti ha allattato\u201d, Ges\u00f9 dice: \u201dBeato chi ascolta e fa la Parola\u201d (Lc 11,27-28).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la maternit\u00e0 di Maria \u00e8 anzitutto l\u2019ascolto della Parola.<\/p>\n\n\n\n<p>E ogni volta che noi ascoltiamo e che la Parola ci entra nel cuore, si realizza l\u2019oggi, si realizza quanto la Parola dice.&nbsp; (Io ci credo in questo, \u00e8 vero!)<\/p>\n\n\n\n<p>Non a caso questo brano \u00e8 messo all\u2019inizio del Vangelo di Luca, per dire come si legge il Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ogni brano che leggi e dici s\u00ec alla Parola, la Parola diventa la tua vita, giorno dopo giorno, e si realizza l\u2019oggi che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a portare, l\u2019oggi di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 messo all\u2019inizio del Vangelo, ed \u00e8 il \u201cs\u00ec\u201d a ci\u00f2 che \u00e8 detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 anche sovranamente libero.<\/p>\n\n\n\n<p>Dio da sempre \u00e8 \u201cs\u00ec\u201d e attende uno che gli dica \u201cs\u00ec\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E Maria, \u00e8 la prima dell\u2019umanit\u00e0 -per questo \u00e8 un po\u2019 la matriarca, \u00e8 un po\u2019 la madre del nuovo popolo di Dio- che dice s\u00ec e diventa il prototipo di tutti i credenti.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso ci confrontiamo oggi con questo brano e con Maria, che \u00e8 il prototipo di tutti i credenti, di ciascuno di noi, perch\u00e9 ciascuno di noi ha la stessa vocazione di Maria: quella di concepire l\u2019Inconcepibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ruminare, questo meditare, questo assimilare, necessariamente ci porta ad una progressiva trasfigurazione, a una progressiva divinizzazione, perch\u00e9 tu, meditando, morendo un po\u2019 a te stesso e facendo spazio alla Parola, dai veramente corpo a Dio nella tua vita. E\u2019 vero, \u00e8 cos\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p>E vediamo come avviene questo processo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#eec772\"><strong>3. La forza di Dio \u00e8 la debolezza della Parola<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<p><sup>26<\/sup>Nel sesto mese, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata Nazareth,<\/p>\n\n\n\n<p><sup>26<\/sup>Nel sesto mese, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata Nazareth,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-background\" style=\"background-color:#b7eaad\"><sup>27<\/sup>a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>In questi versetti iniziali cosa troviamo? Ci sono le coordinate, ci sono i protagonisti: le coordinate dell\u2019avvenimento della Parola, del concepimento in Maria della Parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Domenica scorsa, il Vangelo tirava in ballo \u2013potremmo dire- il \u201cG.7\u201d: \u201c<em>mentre era tetrarca, mentre era procuratore<\/em>, mentre era\u2026la Parola scese su Giovanni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca ci crede talmente in queste cose che d\u00e0&nbsp; le coordinate anche storiche, concrete, dice: \u201candate a controllare. Mentre in quel tempo storico c\u2019erano questi personaggi, la Parola di Dio scese su Giovanni Battista nel deserto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui praticamente ripete lo stesso paradigma. Qui abbiamo le coordinate di tempo, di luogo, di spazio, di mezzo, destinatari di questa Parola.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E dove avviene tutto questo?<\/strong> Non avviene a Gerusalemme, luogo santo, <strong>avviene a Nazareth<\/strong>; ed \u00e8 significativo anche questo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nazareth <strong>\u00e8 il luogo della quotidianit\u00e0 della vita<\/strong>, dove Maria vive, dove Maria \u00e8&nbsp; sempre vissuta, dove Maria certamente ha le sue relazioni, le sue amicizie, il suo lavoro, dove vive.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo per dirci che cosa? Che <strong>il luogo dove mi coglie la Parola<\/strong> <strong>\u00e8 l\u00ec dove vivo,<\/strong> non c\u2019\u00e8 bisogno di andare all\u2019Eremo di S.Giorgio, di andare a Camaldoli, di andare a Bose o andare ad Affi:&nbsp; la Parola mi coglie l\u00ec dove vivo!<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019importante \u00e8 che la Parola sia adesso, ora, e qui. Se \u00e8 domani, o \u00e8 altrove, non sar\u00e0 mai: non so se avr\u00f2 un domani.<\/p>\n\n\n\n<p>E Dio, poi, parla attraverso l\u2019angelo e l\u2019angelo \u00e8 colui che annuncia la Parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Dio parla, interviene, con la Parola, come ogni persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno quando parla si espone, si dona, si comunica: <strong>l\u2019altro mi pu\u00f2 accettare, mi pu\u00f2 anche rifiutare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E Dio con noi fa cos\u00ec, non ci impone niente: ci parla, si compromette, si espone e attende che l\u2019altro dia una risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi il mezzo di Dio \u00e8 la Parola, non ha altri mezzi, e non ne vuole usare altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9? La parola che cos\u2019\u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p>La parola \u00e8 anche il rispetto della tua intelligenza, della tua libert\u00e0. Poi la parola \u00e8 l\u2019espressione di te, tu con la parola realmente ti doni all\u2019altro, per\u00f2 rispetti l\u2019altro che pu\u00f2 anche non ascoltare, che pu\u00f2 far finta di avere capito, o dimenticare, o dirci anche di no: rispetta totalmente l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>E questo angelo si chiama Gabriele.<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriele cosa vuole dire? Gabriele \u00e8 \u201cla forza di Dio\u201d, e <strong>la forza di Dio \u00e8 la debolezza della sua Parola,<\/strong> con la quale ci interpella, si fa conoscere, si propone, si promette.&nbsp;&nbsp; E poi attende.<\/p>\n\n\n\n<p>Il destinatario di questa Parola \u00e8 una donna, una ragazza di Nazareth.<\/p>\n\n\n\n<p>Precedentemente c\u2019era stata un\u2019altra annunciazione, quella a Zaccaria ed Elisabetta che erano sterili.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 importante nella Storia della Salvezza la sterilit\u00e0, la non fecondit\u00e0 :&nbsp; per un Ebreo rappresenta un dramma il fatto che una persona non pu\u00f2 generare, perch\u00e9 non ha un futuro. E allora la sterilit\u00e0 e, soprattutto, il non aver futuro come persona cosa fa emergere? Fa emergere che <strong>Dio \u00e8 colui che d\u00e0 futuro a chi non ha futuro<\/strong>. A partire da Abramo e Sara: Dio \u00e8 colui che d\u00e0 futuro a chi non pu\u00f2 avere un futuro, perch\u00e9 nulla \u00e8 impossibile a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>E nella Storia Sacra, direi i momenti topici, a volte sono rappresentati da queste matriarche che non possono generare: penso a Sara, penso ad Anna, penso ad Elisabetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria incomincia a capire qualcosa: \u201cIl futuro non posso farmelo io\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria \u00e8 vergine, ma questa verginit\u00e0 che cos\u2019\u00e8, al di l\u00e0 del fatto biologico?&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 la disponibilit\u00e0 fondamentale ad accogliere l\u2019altro come altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Dio non lo puoi fare, Dio lo puoi accogliere: dici&nbsp; \u201cs\u00ec\u201d&nbsp; e&nbsp; lo&nbsp; accogli.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la verginit\u00e0 di Maria, al di l\u00e0 del fatto fisico, \u00e8 questa caratteristica fondamentale di chi ha capito che tutto sommato siamo sterili verso il nostro futuro, non lo produciamo noi.<\/p>\n\n\n\n<p>La verginit\u00e0 \u00e8 questa pura accoglienza, \u00e8 questa totale apertura.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono le condizioni in cui cade la Parola: i primi due versetti; sono le coordinate di tempo, di spazio e di luogo:<\/p>\n\n\n\n<p>non domani, ma oggi;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>non altrove, ma qui, come \u00e8 successo per Maria,<\/p>\n\n\n\n<p>a Nazareth, l\u00ec dove vive.<\/p>\n\n\n\n<p>Con quale disponibilit\u00e0? Con la disponibilit\u00e0 di uno che ha capito che non tocca a me fare, <strong>a me tocca accogliere<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, sentiamo la proposta di questa Parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui siamo di fronte ad un versetto che \u00e8 fondamentale, anche se la traduzione pu\u00f2 essere cambiata, pu\u00f2 essere diversa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#b4f870\"><sup>28<\/sup>Entrando da lei, (notiamo che queste cose Maria non se le \u00e8 inventate: l\u2019angelo era fuori, quindi entrando da lei&#8230;.) disse: \u00abTi saluto, o piena di grazia, il Signore \u00e8 con te\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La vera traduzione, pi\u00f9 che un saluto cos\u00ec banale, dice: \u201c<em>Gioisci, rallegrati, piena di grazia, il Signore \u00e8 con te<\/em>\u201d. Questo potremmo dire che \u00e8 la parola, la frase pi\u00f9 autentica, pi\u00f9 vera dell\u2019angelo. Per dire, non si inventa niente perch\u00e9 \u00e8 entrato, e questa parola dice: \u201c<em>Rallegrati, gioisci<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 dice: \u201cRallegrati, gioisci\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 questo \u00e8 il disegno di Dio sull\u2019uomo, non \u00e8 un saluto banale.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa vuole Dio dall\u2019uomo?<\/p>\n\n\n\n<p>Vuole che sia contento \u201c<em>Rallegrati<\/em>\u201d, \u201c<em>Gioisci\u201d<\/em>, <strong>perch\u00e9 Dio \u00e8 amore<\/strong>, <strong>Dio \u00e8 gioia<\/strong>, e vuole che l\u2019uomo ami, vuole che l\u2019uomo sia e stia nella gioia, che sia accogliente.<\/p>\n\n\n\n<p>E cosa vorr\u00e0 dire all\u2019uomo, quali obblighi?<\/p>\n\n\n\n<p>Qui non c\u2019\u00e8 alcun obbligo. Vuole la tua gioia, perch\u00e9 <strong>la gioia \u00e8 il segno della pienezza di vita<\/strong>, di relazioni, di felicit\u00e0, di rapporti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo vuole Dio; forse il contrario di quando pensiamo alle religioni fatte di precetti e di obblighi.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 la volont\u00e0 di Dio?&nbsp; Vuole che tu sia contento, e il primo segno, se tu sei presente a Dio, \u00e8 che sei contento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019angelo che porta la Parola di Dio: \u00ab<em>Gioisci, rallegrati piena di grazia<\/em>, <em>il Signore \u00e8 con te<\/em>\u00bb,&nbsp; perch\u00e9 la gioia \u00e8 data, appunto, dalla relazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sembra molto bello, stupendo, questo imperativo: \u201c<em>Gioisci<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Direi che \u00e8 un po\u2019 la sintesi di tutta la Bibbia.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa dice Dio all\u2019uomo?&nbsp; \u201cGioisci, come io gioisco di te!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente Dio mette in un certo senso le mani avanti, perch\u00e9 adesso sta per chiedere delle cose abbastanza pesanti. Per\u00f2 parte da questo annuncio: \u201c<em>Gioisci<\/em>\u201d, cio\u00e8 Dio cerca di placare il timore, la paura di questo annuncio, di quello che sta per dire, infatti poi dir\u00e0: \u00ab<em>Non temere<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi continua ancora con la parola \u00ab<em>piena di grazia<\/em>\u00bb -qualcuno dice \u201c<em>graziata, trasformata dalla grazia<\/em>\u201d-, non dice il nome di Maria, questo \u00e8 il suo nome nuovo: \u00ab<em>piena di grazia<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>In greco c\u2019\u00e8 un termine che vuol dire gioia, dono, amore, bellezza, bont\u00e0, perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 fatto per questo, perch\u00e9 <strong>Dio \u00e8 amore, Dio \u00e8 grazia, Dio \u00e8 bellezza, Dio \u00e8 gratuit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la vita e la gioia dell\u2019uomo ed \u00e8 questa la proposta che Dio fa all\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 interessante che la Parola non dica il nome di Maria: il suo nome nuovo \u00e8 \u00ab<em>piena di grazia<\/em>\u00bb. Cio\u00e8 <strong>il tuo nome<\/strong> (mi piace dire queste cose), <strong>il tuo nome \u00e8 l\u2019amore che Dio ha per te, la gioia che Dio ha per te. <\/strong>E questo \u00e8 il nome di ciascuno di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 il mio vero nome? E\u2019 l\u2019amore che Dio ha per me.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna essere convinti, ed \u00e8 vero: \u00e8 l\u2019amore che Dio ha per me, \u00e8 la gioia che Dio ha per me.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed io cosa devo fare? Niente, gioire di questo, perch\u00e9 questo \u00e8 il mio vero nome. <strong>Capire il mio vero nome, \u00e8 capire l\u2019amore che Dio ha per me.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se compio qualcosa di male lo faccio perch\u00e9 non ho ancora capito questo, e Ges\u00f9 viene a rivelarmelo<\/strong>. Lui \u00e8 il Figlio amato dal Padre, per questo ama i suoi fratelli e le sue sorelle; per questo vive nell\u2019oggi di Dio, nella gioia e nella bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>E subito dopo il nome nuovo di Maria \u00abpiena di grazia\u00bb, c\u2019\u00e8 anche il nome di Dio -ecco perch\u00e9 questo versetto \u00e8 un po\u2019 la sintesi&nbsp; della Scrittura, di tutta la proposta di Dio all\u2019uomo: \u201c<em>Gioisci perch\u00e9 il tuo nome \u00e8 l\u2019amore che Dio ha per te<\/em>\u201d-<\/p>\n\n\n\n<p>E qual \u00e8 il nome di Dio?&nbsp; \u00ab<em>Il Signore \u00e8 con te<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nome di Dio \u00e8 questo complemento di compagnia<\/strong>: \u201c<em>\u00e8 con te<\/em>\u201d, \u00e8 l\u2019Emmanuele, il Dio con noi. Questo \u00e8 il motivo della gioia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi capite che \u00ab<em>Il Signore \u00e8 con te<\/em>\u00bb non \u00e8 un semplice augurio, ma l\u2019assicurazione che <strong>Dio agir\u00e0 al di l\u00e0 delle nostre capacit\u00e0<\/strong>, al di l\u00e0 delle capacit\u00e0 di chi ha chiamato.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi pare siano rilevanti questi due nomi, le due identit\u00e0 della persona:&nbsp; non Maria ma \u00ab<em>piena di grazia<\/em>\u00bb; anche quello del nome di Dio che \u00e8 ineffabile, indicibile, per\u00f2 per noi \u00e8: \u00ab<em>Il Signore \u00e8 con te<\/em>\u00bb; la sostanza di Dio \u00e8 l\u2019essere con noi, si mette con noi, cammina con noi, condivide le nostre stesse situazioni di vita, di sofferenza e di morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni brano della Scrittura mi rivela un aspetto di questa gioia di Dio, di questo mio nome, di questo suo essere con me, e quindi anche il mio modo nuovo di essere.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#9cec83\"><sup>29<\/sup>A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.<sup>30<\/sup>L\u2019angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche questo \u00e8 un versetto splendido, ricchissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per capire un po\u2019 questo turbamento di Maria, proviamo a immedesimarci in lei (questa parola che \u00e8 rivolta a Maria -ripeto- \u00e8 rivolta anche a ciascuno di noi).<\/p>\n\n\n\n<p>Il turbamento di Maria \u00e8 comprensibilissimo, \u00e8 qualcosa di eccessivo: \u00ab<em>Ti saluto, o piena di grazia, il Signore \u00e8 con te<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 qualcosa di eccessivo questo disegno di Dio su di te, su di me.<\/p>\n\n\n\n<p>Cio\u00e8 Dio sta operando in te e, attraverso te, vuole realizzare un disegno di salvezza superiore alle nostre forze. Sembra troppo bello per essere vero, per\u00f2 \u00e8 per me.<\/p>\n\n\n\n<p>Il turbamento \u00e8 dato da questo eccesso di grandezza che l\u2019uomo prova davanti al divino. Ma noi siamo fatti per questo eccesso, perch\u00e9&nbsp; \u201c<em>alla fine<\/em> -dir\u00e0 Paolo- <em>Dio sar\u00e0 tutto in tutti<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E&nbsp; allora, di fronte a questo turbamento, \u00e8 l\u2019angelo -direi \u00e8 ancora la parola di Dio- che risponde ai miei turbamenti, perch\u00e9 se rispondo io ai miei turbamenti, non so cosa posso rispondere.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece no, \u00e8 la Parola:&nbsp; \u00ab<em><strong>Non temere<\/strong><\/em>\u00bb.&nbsp;&nbsp; Vuol dire che stai temendo: \u00ab<em>Non temere\u00bb.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 la paura che ti rovina, perch\u00e9 temi che non sia per te questo saluto, questo messaggio, temi di non essere all\u2019altezza.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo, Maria non \u00e8 -potremmo dire- una credulona che accetta tutto ad occhi chiusi: vuole anche capire, vuole anche farsene una ragione, entrare nel significato delle parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 il fatto che tu sia all\u2019altezza o meno di questo messaggio, di questo annuncio: Dio \u00e8 cos\u00ec per te. <strong>Non \u00e8 qualcosa che tu hai meritato<\/strong> (sottolineiamo ancora, non \u00e8 qualcosa da meritare -questo saluto non \u00e8 meritato- quante volte abbiamo detto: togliamo di mezzo la meritocrazia, tutto \u00e8 grazia, tutto \u00e8 dono); quindi non temere&nbsp; di non essere all\u2019altezza di questo discorso, non \u00e8 qualcosa da meritare, <strong>tutto \u00e8 gratuito<\/strong>, infatti \u00ab<em>hai trovato grazia<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo di tutto questo \u00e8 ancora la stessa parola \u201cgrazia\u201d: \u00ab<em>hai trovato grazia presso Dio\u00bb<\/em>.&nbsp; E il \u201c<em>trovare grazia<\/em>\u201d \u00e8 un termine tecnico in ebraico che vuol dire, per una ragazza, aver trovato grazia agli occhi di un ragazzo e viceversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Vuol dire :&nbsp; \u201cDio si \u00e8 innamorato di te\u201d = \u00abhai trovato grazia presso Dio\u00bb Dio \u00e8 amore e non pu\u00f2 essere diversamente. Questo \u00e8 il motivo per cui gioisci, per cui il tuo amore \u00e8 l\u2019amore che Lui ha per te.<\/p>\n\n\n\n<p>E il Suo nome \u00e8 :&nbsp; \u201cessere con te\u201d =&nbsp; \u00ab<em>Il Signore \u00e8 con te<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Capite la ricchezza di questo versetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#eebb8b\"><strong>4.  Dal Dio con noi al Dio in noi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#a2ea93\"><sup>31<\/sup>\u201dEcco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9.<sup>32<\/sup>Sar\u00e0 grande e chiamato Figlio dell\u2019Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre. <sup>33<\/sup>e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 sempre la Parola che spiega a Maria -e a noi- qual \u00e8 il progetto di Dio su ciascuno di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 importante:&nbsp; Il progetto di Dio \u00e8 che noi concepiamo Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sto dicendo delle bestemmie:<\/p>\n\n\n\n<p>Dio si dona a noi come Parola e <strong>la Parola la puoi concepire, nel senso che ti entra nel cuore e diventa la tua vita<\/strong> (capite l\u2019insistenza sulla lectio e sulla Parola). Da notare che Dio non \u00e8 tutto nella Parola, la Parola \u00e8 qualche cosa; gli antichi dicevano \u201cVerbum abbreviatum\u201d: \u00e8 qualcosa di diminuito, non posso pretendere di capire Dio soltanto attraverso la Parola, per\u00f2 se mi manca anche quella non capisco pi\u00f9 niente.<\/p>\n\n\n\n<p>E l\u2019altro diventa la tua vita una volta che ne accogli la sua parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi lo concepisci, lo lasci vivere in te. Non solo lo lasci vivere in te, ma tu diventi come lui, ed esprimi nella tua vita lui stesso, lo generi. E la tua vita \u00e8 chiamare per nome lui, un entrare in dialogo con lui che \u00e8 in te e tu in lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il disegno di Dio sull\u2019uomo&nbsp; che si realizza: attraverso la Parola e se dico \u201cs\u00ec\u201d alla Parola.<\/p>\n\n\n\n<p>E questo Ges\u00f9 che concepisco, che genero, che chiamo \u00e8 il Figlio di Dio, \u00e8 Dio stesso!<\/p>\n\n\n\n<p>(Era la tentazione del primo Adamo, diventare come Dio; purtroppo Adamo ha sbagliato strada)<\/p>\n\n\n\n<p>E qui Dio diventa il mio futuro, si realizza questa promessa fatta a Davide:&nbsp; il Messia, che,&nbsp; potremmo dire, realizza la pienezza di vita dell\u2019uomo. Ed <strong>\u00e8 sempre la Parola a rivelarci la nostra identit\u00e0<\/strong>, questa identit\u00e0 di Dio, questo progetto di Dio su di noi, che \u00e8 sempre pi\u00f9 grande di quello che noi pensiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#f4c593\"><strong>5. Lo Spirito Santo scender\u00e0 su di te<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#c4f2ad\"><sup>34<\/sup>Allora Maria disse all\u2019angelo: \u00abCome \u00e8 possibile? Non conosco uomo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 che qui Maria dubiti come aveva dubitato Zaccaria che non credeva e voleva un segno, Maria chiede come succeder\u00e0, come capiter\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Le traduzioni a volte non sono cos\u00ec facili, perch\u00e9 dice: \u00ab<em>Come \u00e8 possibile?<\/em>\u00bb. Cio\u00e8 <strong>Maria non dubita della possibilit\u00e0, ma chiede come possa ravvisare quello che l\u2019angelo ha annunciato<\/strong>, quale sia l\u2019indicazione per cogliere quanto il Signore sta realizzando. Cosa devo fare? Devo darmi da fare anch\u2019io? Non conosco uomo, devo conoscere un uomo? Devo darmi da fare per produrlo? Cosa devo fare?<\/p>\n\n\n\n<p>Maria domanda un parere, domanda un consiglio.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora?, \u00e8 ancora la Parola che risponde (v.35):<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#bae8aa\"><sup>35<\/sup>Le rispose l\u2019angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te, su te stender\u00e0 la sua ombra la potenza dell\u2019Altissimo. Colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 dunque santo e chiamato Figlio di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora cosa devi fare? Non \u00e8 che devi \u201cfare\u201d, <strong>\u00e8 lo Spirito Santo che \u201cfa\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo Spirito Santo \u00e8 la vita stessa di Dio, \u00e8 l\u2019amore stesso di Dio che scende su di te, che opera in te. <strong>Non \u00e8 una cosa da \u201cfare\u201d, \u00e8 l\u2019amore che \u201cfa\u201d.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi <strong>\u00e8 un invito a fidarsi<\/strong> (questo vale sempre anche per noi: \u00e8 un invito a fidarsi di Dio). Davanti alla sue paure, ai suoi dubbi, alle sue richieste di chiarimento, la risposta \u00e8 molto chiara: \u00ab<em>Lo Spirito Santo&#8230;.io sar\u00f2 con te<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 molto da capire, c\u2019\u00e8 piuttosto da abbandonarsi a Dio, a questo suo progetto di amore. E\u2019 l\u2019amore stesso che Dio ha per te, che si comunica se tu dici \u201cs\u00ec\u201d alla sua Parola che avviene.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui ci sono i famosi sermoni di San Bernardo, che \u00e8 il cantore di Maria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>San Bernardo quando commenta l\u2019Annunciazione dice: \u201ctutto il mondo \u00e8 l\u00ec che pende dalle labbra di Maria, aspetta che dica \u201cs\u00ec\u201d, perch\u00e9 qui c\u2019\u00e8 la salvezza dell\u2019umanit\u00e0, del cosmo intero\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi&nbsp; \u00e8 l\u2019amore stesso che Dio ha per te, che si comunica se tu dici \u201cs\u00ec\u201d alla sua Parola che avviene. Non \u00e8 che sia frutto del tuo sforzo, per quanto ti sforzi, tu sei sempre quello che sei, <strong>\u00e8 accogliendo l\u2019altro che diventi diversa, diventi come colui che accogli.<\/strong> Quindi non preoccuparti, accogli davvero lo Spirito, accogli davvero l\u2019amore che il Signore ha per te. Poi vivrai di questo amore, sar\u00e0 il tuo spirito, la tua vita; ci\u00f2 che nascer\u00e0 da te, sar\u00e0 davvero il Figlio di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 il grande mistero dell\u2019uomo, che davvero genera Dio ascoltando Dio: non lo produci, lo accogli.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi dice:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#bdf26e\"><sup>36<\/sup>Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:<sup>37<\/sup>nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 ancora l\u2019angelo&nbsp; -noi potremmo ripetere: \u00e8 ancora la parola di Dio- che rimanda a Elisabetta, che in Luca \u00e8 l\u2019immagine del Primo Testamento, insieme a Zaccaria, al quale era stata promessa in Abramo una numerosa discendenza, eppure non riesce a vederla.<\/p>\n\n\n\n<p>Dice: \u00abVedi Elisabetta, era sterile, ed ha concepito un figlio\u00bb.&nbsp; Questo \u00e8 un segno in tutto l\u2019Antico Testamento dove si vede che <strong>Dio d\u00e0 futuro a chi non ha futuro<\/strong>. E\u2019 il segno dell\u2019azione di Dio, perch\u00e9 Dio \u00e8 proprio questo: perch\u00e9 \u00e8 lui il futuro dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi ci\u00f2 che avviene in Elisabetta, la sterilit\u00e0 che diventa fecondit\u00e0, mostra a tutti noi che la nostra sterilit\u00e0, la nostra incapacit\u00e0 a produrre l\u2019altro, diventa fecondissima una volta che diventa accoglienza; potremmo dire anche: verginit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Nulla \u00e8 impossibile a Dio<\/em>\u00bb.&nbsp; Nulla \u00e8 impossibile a Dio, non lo produci, arriva se lo accogli ed \u00e8 per te. Qui Maria diventa davvero il partner di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#f2c48c\"><strong>6. \u201cEccomi, desidero ardentemente che sia cos\u00ec\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E a questo punto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#c8e8a4\"><sup>38<\/sup>Allora Maria disse: \u00abEccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto\u00bb. E l\u2019angelo part\u00ec da lei.<\/p>\n\n\n\n<p>E l\u2019angelo esce.<\/p>\n\n\n\n<p>Come un tempo Ges\u00f9 disse nella sinagoga di Nazareth: \u00ab<em>Oggi si compie questa scrittura<\/em>\u00bb, Maria risponde: \u00ab<em>Oggi avviene questa parola, si compie<\/em>\u00bb&#8230;.E per Maria e per noi.<\/p>\n\n\n\n<p>E per noi come si compie?<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni volta che diciamo \u201cEccomi, sono disponibile ad accogliere questa Parola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria di definisce \u00abla schiava del Signore\u00bb. A noi la parola \u201cschiavo\u201d non garba molto, per\u00f2 lo schiavo appartiene al padrone. Anche se questo termine non ci piace molto, \u00e8 interessante in questo contesto, perch\u00e9 <strong>Dio diventa schiavo nostro, appartiene a noi e noi apparteniamo a Lui.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qui viene fuori il \u201cCantico dei Cantici\u201d, questa appartenenza reciproca di amore, la massima definizione dell\u2019uomo, il mio essere suo, come il suo diventa mio.<\/p>\n\n\n\n<p>E Maria \u00e8 la prima che risponde \u201cs\u00ec\u201d a Dio che \u00e8 sempre \u201cs\u00ec\u201d. E non \u00e8 un \u201cs\u00ec\u201d generico: \u00ab<em>Avvenga questa parola<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio fare un mito della Parola di Dio, per\u00f2 la Parola di Dio non \u00e8 la Divina Commedia, non \u00e8 i Promessi Sposi, non \u00e8 Leopardi: la Parola di Dio \u00e8 qualcosa di unico, ha una carica intrinseca.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Avvenga questa parola<\/em>\u00bb.&nbsp; \u201c<em>Avvenga<\/em>\u201d, cio\u00e8 la Parola avviene per conto suo, tramite il mio \u201cs\u00ec\u201d. Ogni volta che leggiamo un brano del Vangelo, la disponibilit\u00e0 da chiedere \u00e8 proprio:&nbsp; \u201cEcco, tuo \u00e8 l\u2019essere mio, anch\u2019io voglio essere tuo.&nbsp; Avvenga la parola che tu dici, ti chiedo che avvenga\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi se c\u2019\u00e8 da parte nostra questa disponibilit\u00e0 a questa apertura, state tranquilli, la Parola avviene, perch\u00e9 \u00e8 proprio come il seme: una volta seminato, se c\u2019\u00e8 terreno germina, e il terreno \u00e8 proprio questa verginit\u00e0 che dice: \u201cs\u00ec, avvenga\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E la grandezza di Maria \u00e8 proprio in questo \u201cs\u00ec\u201d, ed \u00e8 anche la grandezza dell\u2019uomo che concepisce Dio, l\u2019Inconcepibile, attraverso questa accoglienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 bisogna avere una fedelt\u00e0 quotidiana alla Scrittura, alla Parola.<\/p>\n\n\n\n<p>E oggi si avvera la Parola&#8230;.al sesto mese&#8230;.a Nazareth: torniamo alle coordinate di tempo, di spazio, di luogo; e questa Parola si avvera ogni volta che abbiamo questo atteggiamento, qui, in questo momento storico in cui viviamo&#8230;.Stiamo qui, non \u00e8 una lezione cattedratica, \u00e8 un meditare assieme questo brano perch\u00e9 anche nella nostra vita si concepisca il Cristo, maturi, cresca, avvenga.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel tempo \u00e8 avvenuta in Ges\u00f9. Come per Ges\u00f9 che aveva detto nella sinagoga di Nazareth: \u00ab<em>Oggi si compie questa scrittura, che avete udito con i vostri orecch<\/em>i\u00bb, qui si compie per Maria e anche per noi.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi l\u2019angelo se ne va.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi \u00e8 entrato e poi se n\u2019\u00e8 andato via, ha compiuto la sua missione perch\u00e9 ormai la Parola in lei \u00e8 diventata carne, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno, e da l\u00ec parte l\u2019angelo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove la Parola si fa carne, da l\u00ec parte l\u2019annuncio che la Parola \u00e8 vera.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019angelo &#8211; vi posso anche far ridere &#8211; posso anche pensare che stamattina sia passato di qui, perch\u00e9 ci ha ripetuto le stesse cose che ha detto a Maria, la stessa parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovunque si annuncia il Vangelo, probabilmente \u00e8 quest\u2019angelo che gira e quest\u2019angelo, forse, \u00e8 Maria stessa che \u00e8 la prima ad aver fatto esperienza e l\u2019ha raccontata, e noi leggiamo questo testo. Ed \u00e8 soltanto Luca a raccontare questo episodio e sappiamo che ci fu un certo legame, un certo rapporto di vicinanza, di amicizia tra Maria e Luca; possiamo pensare che probabilmente Luca tutto questo l\u2019abbia saputo da Maria stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi Maria che ha detto \u201cs\u00ec\u201d alla Parola, che l\u2019ha accolta, lei stessa diventa un annuncio vivente, ed \u00e8 presente in mezzo a noi per portarci il suo stesso annuncio: ci\u00f2 che \u00e8 capitato a lei, capita a ciascuno di noi se facciamo come lei.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia si ripete. Questa \u00e8 la storia di Dio con ciascuno di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio cos\u00ec: \u00abOggi si compie la parola\u00bb.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dovremmo sostare un po\u2019 sul famoso Salmo &#8211; quel Salmo lungo, il Salmo 118 &#8211; che \u00e8 tutto sulla Parola, come norma, come legge, come precetto, tutta una variazione sul tema della Parola di Dio: se l\u2019uomo l\u2019accoglie si unisce pienamente alla sua altra parte che \u00e8 Dio, che lo fa essere ci\u00f2 che \u00e8. Per me, ripeto, l\u2019ascolto della Parola \u00e8 un inizio di divinizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color:#f6d793\"><strong>7. Tutti possiamo concepire \u201cl\u2019inconcepibile\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E poi, per concludere, il documento \u201cVerbum Domini\u201d, pubblicato due anni dopo il Sinodo sulla \u201cParola di Dio nella vita della Chiesa\u201d. Lo scritto \u00e8 l\u2019Esortazione apostolica postsinodale di Papa Benedetto che raccoglie le riflessioni e le proposte emerse dal Sinodo dei Vescovi 2008 (le 55 proposizioni consegnate al Papa).&nbsp; Ad un certo punto la \u201cVerbum Domini\u201d dice tra l\u2019altro -questa non \u00e8 parola mia, \u00e8 parola autorevole-:&nbsp; Maria \u00ab Mater Verbi Dei \u00bb e \u00ab Mater fidei \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>I Padri sinodali hanno dichiarato che scopo fondamentale della&nbsp; Assemblea \u00e8 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; di \u00abrinnovare la fede della Chiesa nella Parola di Dio \u00bb; per questo \u00e8 necessario guardare l\u00e0 dove la reciprocit\u00e0 tra Parola di Dio e fede si \u00e8 compiuta perfettamente, ossia a Maria Vergine, \u00abche con il suo s\u00ec alla Parola dell\u2019Alleanza e alla sua missione, compie perfettamente la vocazione divina dell\u2019umanit\u00e0 \u00bb&nbsp; ( in questo senso, dicevo, ci tocca tutti )<\/p>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 umana, creata per mezzo del Verbo, trova la sua figura compiuta proprio nella fede obbediente di Maria. Ella dall\u2019Annunciazione alla Pentecoste si presenta a noi come donna totalmente disponibile alla volont\u00e0 di Dio. \u00c8 l\u2019Immacolata Concezione, colei che \u00e8 \u00ab colmata di grazia \u00bb da Dio, docile in modo incondizionato alla Parola divina.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua fede obbediente plasma la sua esistenza in ogni istante di fronte all\u2019iniziativa di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp; Vergine in ascolto, vive in piena sintonia con la Parola divina; serba nel suo cuore gli eventi del suo Figlio,&nbsp; componendoli come in un unico mosaico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario nel nostro tempo che i fedeli vengano introdotti a scoprire meglio il legame tra Maria di Nazareth e l\u2019ascolto credente della divina Parola.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;[&#8230;]&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ella \u00e8 la figura della Chiesa in ascolto della Parola di Dio che in lei si fa carne.&nbsp; Maria \u00e8 anche simbolo dell\u2019apertura per Dio e per gli altri; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ascolto&nbsp; attivo, che interiorizza, assimila, in cui la Parola diviene forma della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa circostanza desidero richiamare l\u2019attenzione sulla familiarit\u00e0 di Maria con la Parola di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci\u00f2 risplende con particolare efficacia<\/strong>&nbsp; [&#8230;]&nbsp; E cita ad esempio il Magnificat. Il Magnificat in fondo \u00e8 un centone di citazioni bibliche.<\/p>\n\n\n\n<p>E va avanti di questo passo per diverse pagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi dice:<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, il riferimento alla Madre di Dio ci mostra come l\u2019agire di Dio nel mondo coinvolga sempre pi\u00f9 la nostra libert\u00e0 perch\u00e9 nella fede la Parola divina ci trasforma.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ultima osservazione, tornando a questo racconto dell\u2019Annunciazione: ci mostra <strong>un Dio che si rivela come un alleato<\/strong>, un alleato che domanda di entrare nel suo piano di salvezza, di affidarsi a lui, di lasciarsi coprire dalla sua ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti anche per noi, <strong>accettare un progetto che ci raggiunge, comporta la rinuncia ai nostri piccoli calcoli<\/strong>. Un po\u2019 come dicevamo la volta scorsa di Abramo che era nella tenda, contava i suoi pensieri e non vedeva pi\u00f9 il disegno di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mettersi nelle mani di Dio, anche per noi, vuol dire: <strong>acconsentire a lasciarsi guidare da lui,<\/strong> a prendere come bussola dell\u2019esistenza la sua parola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cogliere la sua azione nella nostra storia implica un atteggiamento di disponibilit\u00e0 a tutta prova.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre Gabriele (interessante anche questo) entra nella casa di Maria, ma in realt\u00e0 introduce Maria nella casa di Dio, nei suoi desideri, nei suoi pensieri, nei suoi piani.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria non pretende di capire tutto, non esige garanzie di fronte ai rischi a cui va incontro: la Parola di Dio, alla fine, le basta. Proprio per questo \u00e8 pronta ad assecondare l\u2019azione dello Spirito.<\/p>\n\n\n\n<p>Cio\u00e8 Maria non misura la sua offerta, non misura quello che dona, dal momento che quello che Dio dona a lei \u00e8 molto di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, diciamo che <strong>Maria \u00e8 un po\u2019 l\u2019icona del discepolo<\/strong>, l\u2019icona del credente. L\u2019esperienza della fede \u00e8 quel \u201cs\u00ec\u201d che Dio si attende da ognuno di noi, \u00e8 lo slancio del credente che si mette nelle mani del suo Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 dicevo che l\u2019Avvento \u00e8 il mese di Maria per eccellenza (non ho mai capito perch\u00e9 sia, invece, il mese di maggio). Qui, in questo mese, Maria \u00e8 icona vivente della fede, \u00e8 la discepola che accoglie l\u2019annuncio di gioia che cambia la sua vita, colei che accoglie con disponibilit\u00e0, e offre una risposta che impegna tutta la sua esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 in fondo una persona che non si appartiene pi\u00f9, \u00e8 un dono messo nelle mani di Dio, perch\u00e9 Egli ne disponga secondo la Sua volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte non \u00e8 neanche un bene destinato alla propria felicit\u00e0, ma \u00e8 un progetto pi\u00f9 grande che comporta la salvezza del mondo intero, di tutti gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>E questa, direi, \u00e8 l\u2019obbedienza della fede: nasce dall\u2019ascolto, ma si compie nel fare la volont\u00e0 di Dio, nella semplicit\u00e0 e nella umilt\u00e0 di questa donna.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sembrava opportuno, in questo periodo di Avvento, presentare questo medaglione di Maria come donna di fede, come modello e icona anche per la nostra vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franco Mosconi CREDI TU QUESTO? 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