{"id":8,"date":"2015-08-17T12:18:41","date_gmt":"2015-08-17T10:18:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiavillanovadelbattista.it\/site\/wpita\/?page_id=8"},"modified":"2015-08-20T19:23:59","modified_gmt":"2015-08-20T17:23:59","slug":"storia-della-chiesa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiavillanovadelbattista.it\/site\/wpita\/storia-della-chiesa\/","title":{"rendered":"Storia della chiesa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">La Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo oggi \u00e8 soltanto un rudere perch\u00e9 \u00e8 stata distrutta dal terremoto del 23 novembre 1980.<br \/>\nQuesta era l\u2019unica Chiesa esistente ed era gi\u00e0 stata ricostruita a seguito del terremoto del 1930.<br \/>\nEssa era sorta sulle rovine di quella intitolata a San Giovanni Battista, costruita agli inizi del 1900, con le offerte generose di tutti i cittadini e specialmente di quelli emigrati in USA. Dopo cinquanta anni si stava nuovamente restaurando, con le offerte di tanti abitanti, comprese quelle dei soliti emigrati, quando \u00e8 intervenuto il nuovo terremoto del 1980.<br \/>\nDel passato, non \u00e8 rimasto quasi nulla ad eccezione di due pregevoli <span style=\"color: #800080;\">TELE <\/span>raffiguranti due scene della \u00abVia Crucis\u00bb. Raffigurano una la Caduta di Ges\u00f9 e l\u2019altra la Deposizione dalla Croce. Esse sono attribuite alla Scuola di Luca Giordano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">S. Giovanni Battista protettore di Villanova<\/span><\/h3>\n<p>Da tempo immemorabile i villanovesi hanno espresso la loro devozione a S. Giovanni Battista. La leggenda riportata di generazione in generazione vuole che il Santo stesso abbia scelto Villanova come centro di culto.<br \/>\nSi racconta che gli arianesi, che pure hanno dedicato una chiesa al Precursore di Ges\u00f9 Cristo, ripetutamente hanno sottratto ai villanovesi l\u2019effige del santo, ma altrettante volte di notte l\u2019immagine sacra miracolosamente \u00e8 stata ritrovata a Villanova.<\/p>\n<p>Al santo protettore i villanovesi, come vuole la liturgia, dedicano due giorni:<br \/>\nil 24 giugno per ricordare la nascita;<br \/>\nil 29 agosto a commemorazione del martirio;<br \/>\nLe sacre ricorrenze sono precedute da novene di preghiere e la festa di agosto \u00e8 un giorno molto sentito dai nostri compaesani, ovunque essi si trovino. I lavori in campagna alla fine di agosto sono stati tutti ultimati, quindi tutti i villanovesi puntano sulla giornata del 29 agosto per rilassarsi dalle fatiche dei campi.<br \/>\nAnticamente la festa di S. Giovanni veniva annunziata dal banditore pubblico, armato di \u00ab trepp\u2019t \u00bb, fin dal giorno 27.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">S. Giovanni Villanova e il Colera.<\/span><\/h3>\n<p>Era l\u2019anno 1854 quando a Villanova scoppi\u00f2 il colera. Una malattia infettiva che nella quale totalit\u00e0 dei casi porta alla morte.<br \/>\nNel nostro paese, infatti, numerosissimi furono i morti, tanto che venivano seppelliti in fosse comuni fuori e lontano dal centro abitato, precisamente in contrada Galavizza, nella zona che ancora oggi viene detta \u00ab a li Murticielli \u00bb.<br \/>\nSi era nel pieno del colera, quando una notte, il 13 dicembre, S. Giovanni Battista and\u00f2 in sogno ad una vecchietta di Villanova dicendole: alzati, va dall\u2019arciprete, digli di preparare due grosse caldaie di acqua benedetta, le ponga sotto i due tigli che sono vicino alla Chiesa e faccia suonare le campane a festa. Coloro che berranno di quell\u2019acqua guariranno dal colera.<br \/>\nLa donna pensando ad un sogno come tanti altri non vi bad\u00f2, ma il sogno si ripet\u00e9. Corse dal sacerdote, il quale aveva fatto il medesimo sogno. Pensarono che non poteva essere solamente una coincidenza, per cui prepararono ogni cosa come desiderava il Protettore del Paese. Le guarigioni furono moltissime.<br \/>\nSi racconta che anche un certo Salvatore Faratro, il quale stava per essere trasportato alla fossa ancora vivo, al suono festoso delle campane fu lasciato dai\u2026 monatti i quali corsero in paese per rendersi conto della situazione; Il Faratro si trascin\u00f2 presso la caldaia, fu guarito dal colera e pot\u00e9 raccontare la sua storia a gloria del Santo.<br \/>\nIl sacerdote, (il suo nome \u00e8 Giuseppe De Giulio), in segno di ringraziamento al Protettore di Villanova inizi\u00f2 una solenne processione alla quale parteciparono tutti i villanovesi guariti dal colera, o in attesa di guarigione.<br \/>\nQuel giorno, il 14 dicembre, \u00e8 rimasto nella storia del paese come uno dei giorni pi\u00f9 straordinari, e ancora pi\u00f9 i villanovesi si sono sentiti riconoscenti al Santo che tante volte ha mostrato la sua potente intercessione a vantaggio dei suoi devoti.<br \/>\nSi pu\u00f2 pensare che da quell\u2019avvenimento, da quell\u2019anno il nostro paese si chiama VILLANOVA DEL BATTISTA, ( questa \u00e8 una delle ipotesi )<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Elenco in ordine cronologico dei sacerdoti che hanno retto la Parrocchia<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">1) Pietro Angelo 1531<br \/>\n2) fra Marco de Dragonittis 1549<br \/>\n3) Strangia Innocenzio 1596<br \/>\n4) Bigotto Giovanni 1596<br \/>\n5) Amatucci Nicola 1662<br \/>\n6) Goccia Nicola 1704<br \/>\n7) Petruzzelli Potito 1718<br \/>\n8) Frattura Giuseppe 1738<br \/>\n9) Laudisi Giuseppe 1744<br \/>\n10) Imperatore Antonio 1754<br \/>\n11) Melchionna Rocco 1758<br \/>\n12) De Donato Andrea 1779<br \/>\n13) De Filippo Pasquale 1790<br \/>\n14) De Leone Leone 1804<br \/>\n15) Del Vecchio Lorenzo 1826<br \/>\n16) De Giulio Giuseppe 1847<br \/>\n17) Colantuono Salvatore 1888<br \/>\n18) Colantuono Alfonso 1920<br \/>\n19) Dello Iacono Eugenio 1954<br \/>\n20) Blundo Antonio 1970<br \/>\n21) Biondi Antonio 1997<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo oggi \u00e8 soltanto un rudere perch\u00e9 \u00e8 stata distrutta dal terremoto del 23 novembre 1980. 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