{"id":1231,"date":"2020-07-01T12:59:06","date_gmt":"2020-07-01T10:59:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiavillanovadelbattista.it\/site\/wpita\/?page_id=1231"},"modified":"2020-07-01T13:06:59","modified_gmt":"2020-07-01T11:06:59","slug":"sintesi-storia-di-villanova-del-battista-a-cura-di-paola-silano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiavillanovadelbattista.it\/site\/wpita\/sintesi-storia-di-villanova-del-battista-a-cura-di-paola-silano\/","title":{"rendered":"Sintesi Storia di villanova"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center has-text-color has-background wp-block-heading\" style=\"background-color:#fde498;color:#2f76a0\"> Di Paola Silano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\"><strong>L<\/strong>a storia di Villanova si incrocia con l\u2019etimologia del suo antico nome: <em>Polcarino<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa denominazione \u00e8 presente per la prima volta in un documento del 1086 (menzionato da Nicola Flammia) che include Polcarino nella contea di Ariano, e poi si ritrova nel <em>Catalogus Baronum<\/em>, compilato tra il 1150 e il 1168, con la forma latinizzata Pulcarinum. In seguito il nome verr\u00e0 storpiato in mille altri modi: <em>Polcareni, Polkarneni, Polcherino, Pulcherino, Pulchereno, Pulcarino, Purcherino, Porcarino, Porcherino<\/em>\u2026<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Per spiegare l\u2019etimologia di Polcarino, proviamo prima a riferirci all\u2019insediamento dei Bulgari in Italia nel VI secolo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il re longobardo Grimoaldo, attorno al 663, utilizz\u00f2 i soldati Bulgari, arrivati pacificamente nella nostra penisola al seguito di Alzeco, per difendere varie zone della pianura Padana che erano anche d\u2019importanza strategica per il controllo di Ravenna, sede dell\u2019esarcato bizantino, e dei nemici provenienti dalle Alpi. In seguito, un gruppo di soldati fu stanziato a sud di Pisa e un altro contingente fu inviato da Grimoaldo nel ducato di Benevento, presso il figlio Romualdo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune terre campane erano cos\u00ec spopolate che i Longobardi, volentieri e in cambio di aiuto militare, concessero intere contrade a stranieri per abitarvi. \u00c8 appunto quanto potrebbe essere successo nel territorio dell\u2019antica Villanova: forse fu assegnato a un capo bulgaro che di conseguenza diede il nome al luogo; il termine <em>Bulgaro<\/em>, infatti, si \u00e8 andato deformando nel tempo, diventando prima<em> P\u00f2lcaro, <\/em>poi<em> Polc\u00e0ro, <\/em>quindi<em> Polcarino<\/em>. Poich\u00e9 i Bulgari presenti nella penisola non si videro concessa dai Longobardi alcuna autonomia politico-territoriale, dovettero industriarsi in ci\u00f2 in cui erano pi\u00f9 capaci, vale a dire l\u2019agricoltura, da l\u00ec la loro \u201cconversione dalla spada alla zappa\u201d e l\u2019integrazione completa nella cultura locale, con la rapida scomparsa dei caratteri che li connotavano. Sia a Villanova che in altri luoghi dove sono presenti reali tracce bulgare (Sepino, Isernia, Celle di Bulgheria\u2026) nessuno ha consapevolezza di quest\u2019antichissimo contatto con la gente proto-bulgara n\u00e9 si ha alcuna memoria dei loro usi o conoscenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo ora altre interpretazioni date da chi in passato ha studiato la questione del nome Polcarino:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Antonio Blundo propone l\u2019arabo <em>\u201cBuol-kara-ain\u201d <\/em>(col significato <em>Paese antico, dalle origini oscure<\/em>);<\/li><li>Ottaviano Silano ipotizza che derivi da <em>Pulcher Herennius<\/em>, il nome del console romano transitato o vissuto in zona (come attesta un\u2019epigrafe rinvenuta nel territorio di Gesualdo) oppure dal greco <em>Polis-caris<\/em> (<em>citt\u00e0-grazia<\/em>);<\/li><li>Vincenzo De Luca suppone la derivazione dal greco <em>Polis-Ker\u00e8<\/em> (<em>citt\u00e0 consacrata alla dea Ker\u00e8<\/em>);<\/li><li>Francesco Barra propone l\u2019origine da<em> porcarium<\/em>, il recinto per maiali;<\/li><li>Altri pensano al latino <em>pulcherrimus <\/em>(<em>bellissimo<\/em>) o <em>pulcher <\/em>(<em>bello, nobile<\/em>).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Per concludere, dobbiamo ammettere che nessuno finora \u00e8 mai arrivato a conclusioni certe circa l\u2019etimologia della denominazione originaria, perch\u00e9 nessuna ipotesi \u00e8 stata dimostrata.<\/p>\n\n\n\n<p>La successiva storia di Polcarino si muove secondo le consuete vicende che si svilupparono in Italia dal Medioevo fino all\u2019et\u00e0 contemporanea. Sotto gli Svevi fu feudo di Mascambruno, pass\u00f2 poi ai Del Balzo, ai Consalvo di Cordova, ai Carafa, ai Gonzaga, ecc., nel 1645 a Giovanni Ossorio, i cui discendenti l\u2019ebbero sempre in feudo col titolo di marchesi. In ogni caso, pi\u00f9 che elencare i signori feudali che hanno posseduto via via il paese, \u00e8 bene accennare a un altro evento importante della sua storia, un evento del 1400.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito al tracollo produttivo e alla crisi del XIV secolo, le zone dell\u2019arianese subirono gravi perdite in campo demografico, economico e nell\u2019esistenza stessa di centri abitati. Alla fine del 1400 divenne quasi automatico il fenomeno dell\u2019immigrazione in queste terre di Franco-provenzali, Albanesi e <em>Schiavoni<\/em>. Ci\u00f2 si verific\u00f2 anche a Polcarino, che, in seguito al disastroso terremoto del 1456, fu ripopolata da <em>Schiavoni<\/em> (serbo-croati) chiamati dal signore del luogo Pirro del Balzo e fatti venire da altri suoi feudi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ripopolamento si rivel\u00f2 anche altamente redditizio per la classe feudale perch\u00e9 i nuovi abitanti furono costretti (fino alla legge eversiva della feudalit\u00e0 del 1806) a pagare il censo enfiteutico, la decima feudale e il canone sulla casa, oltre a tutte le altre tasse e proibizioni che mantennero per secoli la popolazione locale sulla soglia minima della sussistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il documento che attesta la presenza di serbo-croati a Polcarino \u00e8 la Consulta della Regia Camera della Sommaria del 24 marzo 1509, ma altri studi, ad esempio quelli degli inizi del Novecento del grande slavista Milan Re\u0161etar, dell\u2019Universit\u00e0 di Vienna, hanno aggiunto dati importanti al rapporto tra il paese e gli <em>Schiavoni<\/em>. Da registrare, infine, la presenza di luoghi, denominazioni ed elementi culturali che ad un\u2019analisi attenta, anche se la gente di Villanova non ne ha pi\u00f9 alcuna coscienza, ancora oggi richiamano alla memoria certi influssi slavi (ad esempio chiari cognomi di origine dalmata sono quelli delle famiglie <em>Iorizzo<\/em>, <em>Raduazzo<\/em> e <em>Borrazzo<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Ultimo punto da affrontare riguardo alla storia di Villanova \u00e8 il cambiamento di denominazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In un documento del 1532 in riferimento al nostro paese si legge: \u201cVillam seu Casal de Porcarino\u201d, quindi per la prima volta si dice <em>Villam<\/em>, termine che indicava un gruppo di case rustiche abitate da <em>villani<\/em>, in genere abituati a chiedere la protezione di un monastero. Nel Basso Medioevo, i nuovi villaggi fondati o ricostruiti, spesso assumevano il nome Villanova o Villafranca, a indicare l\u2019acquisizione di qualche libert\u00e0 dagli obblighi feudali, infatti anche per Polcarino a <em>Villam<\/em> si aggiunse <em>Nova<\/em> o <em>Novi<\/em> e fu la marchesina Vincenzina Magnacervo, che portava in dote il paese per il matrimonio con il marchese Diego Ossorio, a volere il nome Villa Nova. Nel 1620 la denominazione divenne un termine tutto intero, <em>Villanova <\/em>(lo si desume da atti parrocchiali), che continu\u00f2 a convivere col vecchio nome Polcarino e le sue tante deformazioni. Nel 1862 si arriv\u00f2 per Regio Decreto alla denominazione ufficiale e definitiva di <em>Villanova del Battista<\/em>, in onore del patrono San Giovanni Battista, per distinguerlo da altri paesi con lo stesso nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Schematicamente, nell\u2019evoluzione della denominazione di Villanova, queste sono le date pi\u00f9 importanti:<\/p>\n\n\n\n<p>1086&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u2192&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Polcarino<\/p>\n\n\n\n<p>1168&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u2192&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pulcarinum<\/p>\n\n\n\n<p>1269 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u2192&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Castrum Pulcareni e Pulcarinus<\/p>\n\n\n\n<p>1306&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u2192&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Porcarino<\/p>\n\n\n\n<p>1532&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u2192&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Casal de Porcarino o Villam<\/p>\n\n\n\n<p>1620&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u2192&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Polcarino de\u2019 Schiavoni e, da <em>Villam Novi <\/em>o<em> Novo<\/em>, \u2192 Villanova<\/p>\n\n\n\n<p>1862&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u2192&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Villanova del Battista<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Paola Silano La storia di Villanova si incrocia con l\u2019etimologia del suo antico nome: Polcarino. 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